Macroarea industriale: ipotesi di completamento sul tavolo – Comunicato stampa

Perseguendo la volontà di completamento di tutti i lavori della macroarea, confermata in ogni sede dall’Amministrazione Comunale di Arquà Polesine (anche se talvolta purtroppo travisata nei commenti di alcuni opponenti), siamo giunti con la delibera del 28/2/2018 a formalizzare l’indirizzo del comune di Arquà per il completamento delle opere nella loro complessità.

Il comune si impegna a mettere a disposizione ad un soggetto attuatore privato, riconosciuto e legittimato, la quota di 580 mila euro a titolo di compartecipazione al completamento dei lavori ed a fare invece in proprio l’adeguamento della bretella di accesso in transpolesana (per un impegno economico stimabile in ulteriori 275 mila euro).

La proposta del comune di Arquà, che ha ricevuto l’unanime consenso dei presenti alla riunione prefettizia, ha i vantaggi di permettere che sia un soggetto privato a completare i lavori garantendo tempi minori di esecuzione data la minor burocrazia e l’assenza dei vincoli dei bilanci pubblici, risparmi sull’IVA ed altri risparmi di costo derivanti dalla possibilità di fare un unico appalto per tutti i lavori.

La priorità andrà comunque alle opere di sicurezza idraulica, rimosse in passato per imperdonabili errori anche di valutazione, in modo da garantire la sicurezza di tutte le aziende insediate e di quelle che si insedieranno da possibili future problematiche di allagamento, ma anche la sicurezza del territorio circostante in cui vi sono insediamenti civili.

L’auspicio è che il lavoro di tessitura portato avanti da Confindustria possa portare alla definizione di questo accordo con un soggetto attuatore indicato dalle aziende proprietarie dei lotti nell’area.

Il comune prevede di approvare un nuovo PIP e sottoscrivere una nuova convenzione con il soggetto attuatore (sulla falsariga della precedente decaduta a seguito del fallimento di I3 spa) per riprenderne i vantaggi. Si darebbe così la possibilità ai lottizzanti di impegnare solo quanto necessario per completare i lavori che eccedono l’importante contributo comunale sopraccitato, anziché dover corrispondere gli oneri di urbanizzazione previsti dalla legge in assenza di convenzione. La volontà è quella di agevolare le imprese nel portare lavoro e sviluppo nel nostro territorio preservando la legalità e l’equità dell’azione amministrativa nei confronti dei cittadini.

La sinergia tra pubblico e privato potrebbe salvaguardare gli interessi di tutti, ossia di avere un’area sicura e funzionale in breve tempo, che garantisca in egual modo gli interessi di cittadini ed aziende, entrambi danneggiati dal fallimento della società I3 SpA.

 

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